Racconti su due ruote: lo stupore e le belle strade

“Si deve sempre andare: nessun sentire è mai troppo lontano” Rainer Maria Rilke

Le belle strade

Ci sono strade così belle che ci pedaleresti ogni giorno e poco importa se le pendenze son di quelle che ti fanno salire a “velocità equilibrio”. Il silenzio ti fa buona compagnia, ti fa ascoltare, anzi sentire il battito del tuo cuore ed il lieve fruscio delle ruote che accarezzano l’asfalto.
Procedono a “salti”, la strada che si impenna improvvisamente, stringi forte il manubrio e i denti, ti alzi sui pedali e, quando finalmente molla, ti risiedi sulla sella, alzi lo sguardo e lo stupore ti assale…lo so non sono le alpi né le dolomiti, è “solo” il verde del mio appennino, i boschi di faggi e castagni illuminati dal sole.

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verso le Piane da Montemolino

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verso le Piane da Montemolino

Eppure ogni volta lo stupore si rinnova…Erling Kagge nel suo libro “Il silenzio” scrive: “…provare stupore è importante. E’ una delle forme più pure di gioia che io conosca. E’ una sensazione stupenda…Nasciamo con il dono dello stupore, è una delle nostre abilità più belle…E’ una sensazione che mi appaga. Soprattutto se non c’è nessuno a disturbarmi…Mi stupisco per il gusto di stupirmi. E’ una sensazione fine a sé stessa, un piccolo viaggio di scoperta, anche se a volte può essere il seme che genera maggiore conoscenza.”

Ecco… la gioia, la conoscenza, la capacità ogni volta di guardare con occhi diversi i medesimi luoghi e cogliere qualcosa di nuovo e di diverso. Forse sta in questo il rinnovato stupore che ogni volta provo pedalando su queste strade.
Una luce, un colore che la volta precedente non avevo notato…e poi “il sentire” con cui sali, se la mente è sgombra da pensieri o, al contrario, è oppressa differenti saranno le sfumature che ti colpiranno.
Sono solo strade, mi son sentita dire, e sono sempre quelle…se non hai occhi e cuore per vedere sono solo strade, ma diventano altro se vedi e senti…sono pezzi di te, sono “amici” che tendono una mano, sono aiuti.
Quante volte è capitato di uscire con un pensiero, una preoccupazione e ritornare con le idee più chiare, quasi alleggeriti di un peso?
E, poi, le sorprese che riservano…”Vai al Passo Cento Croci, da lì hai la più bella visione del Cimone”, è vero ma, scendendo dalla parte opposta, c’è una sorpresa: il Cusna. E nessuno te lo aveva detto…quante volte l’ho visto il Cusna? Centinaia, forse migliaia, ma lì proprio non mi aspettavo di trovarlo…

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il Cimone salendo al Passo Cento Croci

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verso il Passo Cento Croci

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il Cusna scendendo dal Passo Cento Croci

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eccomi!

Se, poi, ti venisse voglia di recarti a Castelnovo né Monti, c’è una strada che ad ogni curva sorprende e stupisce: ti mostra la Pietra di Bismantova mai uguale a sé stessa!

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verso Castelnovo né Monti

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la Pietra di Bismantova

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la Pietra di Bismantova

Oggi, al rientro dal mio giro in bici, ho avuto un veloce scambio di battute su Twitter con l’amico Alessandro, lo riporto fedelmente:
Alessandro: “Brava Cinzia”; Io: “grazie Alessandro, un giro a velocità minima, per non perdere nulla della bellezza che mi circondava”; Alessandro: “Sono i più vissuti dentro!”

Pedalare su certe strade ti fa vivere e sentire il giro come fosse parte di te…questi sono i giri che mi piacciono, che mi fanno stare bene, pedalo non solo per pedalare ma pedalo per me stessa.

Questo breve post lo voglio dedicare a tutte le Amiche e gli Amici che mantengono intatta la capacità di stupirsi, di emozionarsi e di gioire ogni volta che salgono su di una bici, oppure indossano un paio di scarpe o scarponi, escono di casa con gli occhi ed il cuore aperti a nuove scoperte. E ritornano un poco cambiati, in meglio, ogni volta.

Note tecniche – “le belle strade” di cui ho scritto in questo post sono tre: la prima, quella che procede a “salti”, si trova in località Montemolino di Palagano (Mo) e sale alle Piane di Mocogno; la seconda è quella che conduce al Passo Cento Croci e la si può percorrere da Serpiano di Riolunato (Mo) oppure da Boccasuolo di Palagano (Mo); la terza è quella che conduce dalle Fonti di Poiano (RE) a Castelnovo né Monti (RE).
Di seguito i link dei due giri in bici ove ho pedalato sulle predette strade: Pietra di Bismantova da Fonti di Poiano Montemolino, Piane, Cento Croci

P.S.: “Cinziainbici” si prende alcuni di giorni di vacanza, e vi da appuntamento intorno al 13/14 settembre con “Racconti dalla spiaggia”…

Written, edited and posted by Cinzia Vecchi “Cinziainbici”

 

 

 

 

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