Santiago una mas!

Da quando sono partito, forse per la prima volta, sto vivendo sapendo di vivere” – Giuseppe “Leo” Leonelli –  “Santiago” 

Leo e Andrea, fratelli in bici

Santiago

Andrea e Leo

Leo e Andrea Smiraglio, fratelli in bici, da quand’è che li conosco?  Leo da una vita, amico di mio fratello lo vedevo girare dalle parti di casa mia. E non ci siamo mai persi di vista, e come si potrebbe?!? Con la sua Osteria del Gallo Azzurro , uno dei luoghi più vivi e vivaci di Sassuolo e dintorni . Leo è un pensiero colorato, di quelli che colpiscono, ti fermano, ti provocano alla discussione, al fluire delle idee. Non c’è nulla di scontato ma sempre colori nuovi e luminosi.
Andrea l’ho conosciuto due anni fa, una domenica mattina di ottobre, al Gallo Azzurro, dove si parlava di Pellegrini e Pellegrinaggi. Mi colpì subito la sua esuberanza nel raccontare il Cammino de la Plata (da Siviglia a Santiago de Compostela), che lui e Leo avevano percorso nel 2015 in sella alle loro bici, e la gestualità che accompagnava le parole e gli episodi, quasi narrati con l’intero corpo.

Oggi siamo seduti davanti ad una birra

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a parlare del prossimo imminente viaggio/pellegrinaggio in bici: “Santiago una mas!” Ancora una volta a Santiago, questa volta attraverso il Cammino del Nord.
Andrea mi racconta che l’idea di questo viaggio/pellegrinaggio nasce il 4 di gennaio di quest’anno quando riceve una telefonata da Leo: ”andiamo a Santiago? Facciamo il Cammino del Nord?” La risposta non poteva che essere affermativa.
L’irresistibile richiamo di Santiago…e così inizia a narrarmi del Cammino de la Plata, percorso nel 2015.
Anche quella volta l’idea partì da Leo. Andrea mi racconta che erano 25 anni che non saliva in bici eppure, non appena Leo glielo propose, rispose affermativamente. Corse immediatamente da Iacco (Iaccobike) a procurarsi una bici, una mtb KTM arancione. Non appena vi appoggiò le mani sopra sentì un brivido, si mise a piangere…la bici era già parte di Andrea, lo era sempre stata dovevano solo trovare il modo di riconoscersi, e fu proprio in quel momento.
Per lui si trattò di ricominciare da zero: ogni giorno, sino alla partenza per Siviglia, saliva in bici, sole, pioggia o vento non importava, e via a pedalare!

Aveva trovato la via per Santiago. “Mi occupai della logistica del viaggio e scoprii internet…cercai tutte le indicazioni per l’imballaggio delle bici, la prenotazione dell’aereo, la traccia del Cammino consigliata per i ciclisti ecc..”
Se Leo ha le idee, il metterle in pratica è in gran parte compito di Andrea, o perlomeno così lui mi racconta (non me ne voglia Leo).
Mi narra dell’arrivo a Siviglia e della partenza del Cammino proprio dalla Cattedrale…ha gli occhi illuminati, vedo scorrere il Cammino, i luoghi attraversati, gli ospitaleri dove hanno alloggiato, le persone incontrate, le forature di Leo convinto che il Cammino non lo volesse (era solo la pressione della camera d’aria troppo bassa…)
Sono rari gli occhi in grado di trasmettere un viaggio, Andrea possiede questo grande dono.

Due episodi mi colpiscono.
Il primo è la sosta al “Rincon del Pellegrino”, ad Albergueria, dove Luis Sande Fernandez ha tappezzato le pareti del suo bar con migliaia di conchiglie, ognuna rappresenta un Pellegrino che è transitato da lì e reca il suo nome. Pare che tutto abbia origine da una ragazza di cui Luis si innamorò e, quando ripartì, gli lasciò a ricordo una conchiglia con su impresso il suo nome.
Il secondo è l’incontro con Isabelle, una ragazza danese, che percorreva il Cammino scalza, una sorta di espiazione per la morte della sorella che si era tolta la vita, qualche tempo prima, al termine del Cammino. La vita e la morte, l’amore e la disperazione. Gli opposti sulla strada. Il Cammino è anche questo.

E poi l’ingresso a Santiago, praticamente me lo recita, l’urlo di gioia dinanzi alla Cattedrale, l’ingresso nel momento in cui viene azionato El Botafumeiro e l’incenso avvolge la cattedrale nella nebbia.
Capisco perché ancora una volta Santiago!

Santiago una mas!

Le biciclette, questa volta a pedalata assistita, la Leonina e la Pietrina, sono partite da Sassuolo il 16 aprile e sono giunte, un paio di giorni fa, a Bordeaux.
Sì perché i nostri non si limiteranno a percorrere il Cammino da Irun a Santiago ma ci aggiungeranno un tratto in terra francese, circa 240 km.
Lunedì 7 maggio Leo e Andrea prenderanno un volo per Bordeaux e il giorno successivo inizierà la loro nuova avventura.

Santiago

Andrea e Leo


Andrea mi dice che si è basato prevalentemente sulle indicazioni fornite dalla guida edita da Terre di Mezzo (casa editrice specializzata in Cammini). Per ciò che concerne gli aspetti materiali ha già una buona esperienza pregressa; ha calcolato una spesa complessiva di 38 Euro al giorno e 23 giorni di viaggio per circa 1340 km. Già perché se arrivi a Santiago non puoi non proseguire sono a Finisterre. E così faranno Andrea e Leo.

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E i dettagli dei luoghi? Andrea hai studiato? Ti sei informato su tutto? Lo sguardo è eloquente: ”il minimo indispensabile. Bisogna farsi trasportare dal Cammino e seguire quello che incontreremo”
E’ vero Andrea, questo è il bello del viaggio, del cammino, breve o lungo che sia: farsi trasportare, diventarne parte. Non essere spettatori ma attori, e recitare noi stessi sino in fondo!

Persone come Leo e Andrea portano in giro per il mondo una bella energia, scoppiettante, portano a spasso la vita!
Buon viaggio Amici miei!. Mandateci qualche foto di tanto in tanto.

E adesso?!? Dopo questa chiacchierata con Andrea è arrivato il momento di iniziare a leggere “Santiago”, il romanzo di Giuseppe “Leo” Leonelli 
….Mi trovo in un luogo sconosciuto dove nessuno può condividere le inquietudini che porto dentro ma per la prima volta nella vita mi sento pronto. Pronto per partire”

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Il viaggio di Leo e Andrea potremo seguirlo quasi giornalmente sul profilo Facebook di Andrea Smiraglio, ha promesso che posterà foto e brevi resoconti.

Written, editede and posted by Cinzia Vecchi “Cinziainbici”

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4 Replies to “Santiago una mas!”

  1. E’ incredibile come a volte, quando si raccontano storie, qualcuno sia cercato dalle storie stesse e dalle emozioni, per essere raccontate.
    Cosi sembra sia per Cinzia.
    Finisterre.. già il nome evoca favole; Buon viaggio a Leo e Andrea, anche se le bici sono già cariche, portateci con voi!!

  2. Leo e Andrea..il nostro appuntamento e’ il 28 maggio davanti alla Cattedrale di Santiago…noi verremo da Sud..dalla Plata e dal Sanabrese…carichi di emozioni ed esperienze…buen camino a todos!!

  3. Troppo.veloce in.bici a piedi si.vive ogni.centimetro, però grandi davvero quella è vita, fatto anno scorso a piedi mi manca troppo spesso ci piango sopra per la nostalgia di un esperienza senza confini, ultreia

  4. Il Camminoti lascia sempre qualcosa di unico dentro di te. Il suo richiamo è costante,proprio perché è un’esperienza unica. Godetevi questa nuova avventura. E buen camino!!

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