Segni di bici

Segni di bici: autunno, trekking urbano, ricordi “dimenticati”, Santuari e Madonne “faticose”

C’è di tutto in queste giornate autunnali, ricordi “dimenticati” che riemergono, trekking urbano costellato di “segni” ciclistici e Madonne “faticose”.

Ma andiamo con ordine
Trekking urbano e “segni”
Le città, a modo loro, parlano. Lanciano segnali che vanno immediatamente colti e letti per quello che sono. Capita, così, di “inciampare” in un marchio storico di biciclette, anzi che ha contribuito a fare la storia delle biciclette da città, “Umberto Dei”

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Umberto Dei

Il giorno successivo, invece, capita di imbattersi in un “aggiustabici” la cui insegna non è altro che una ruota da bici luminosa.

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aggiustabici

Capita che sia un venerdì mattina soleggiato, che il lavoro della settimana sia stato pressoché sbrigato, che per ben tre giornate, durante la settimana, ci si sia trattenuti al lavoro anche la sera. I “segni” sono di facile lettura e conducono in un’unica direzione: è ora di pedalare! E allora si va.

Ricordi “dimenticati” e Madonne “faticose”

Si pedala, ma dove? Così, senza avvertire, emerge un ricordo: una stanza di ospedale, alcuni anni fa, entra un’anziana signora con un sorriso stampato sul viso; discretamente lascia un “santino” della Madonna di Puianello, da bravi e buoni agnostici, ringraziamo, diamo un’occhiata e lo riponiamo in una busta. Corre un pensiero: non sono mai salita alla Madonna di Puianello, quando usciremo da qui ci andrò.
Il proposito e l’episodio, però, son presto dimenticati. Oggi come un lampo, mi balena dinanzi il ricordo di quell’episodio, ed ecco trovata la meta di giornata: la Madonna di Puianello. Non è distante da casa, è un giro di nemmeno 40 km, giusto per rimettere le gambe in movimento dopo una settimana di pausa.
Salgo a Puianello dal versante di  Torre Maina, la strada la conosco, l’ho percorsa centinaia di volte, oggi è un tripudio di colori ed è un piacere pedalare.

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verso Puianello

Giunta a Puianello imbocco la strada che conduce al Santuario, due colpi di pedale e intuisco perché non c’ero mai andata: pendenze a doppia cifra! Sono poche centinaia di metri ma decisamente fastidiosi.
Insomma anche questa è una Madonna “faticosa”, occorre penare per raggiungerla, tanto in bici quanto a piedi.
Finalmente arrivo al Santuario, è un venerdì pomeriggio qualunque e non c’è nessuno.

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Santuario Madonna di Puianello

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Santuario Madonna di Puianello

No, non è vero, c’è tutto: ci sono io, c’è la bici

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E  c’è tutta la nostra terra: i calanchi, le colline, le vigne e si intuisce anche  la Ghirlandina all’orizzonte.

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colline e calanchi

E’ l'”anima mundi” che si palesa, anche “dietro casa”, basta saperla cercare. Dopo una fatica, un peregrinare si presenta puntuale, quasi a volere compensare e ricompensare l’impegno profuso per cercarla.
Chissà dove la troveremo domani e nei giorni a venire…

A questo link l’itinerario di oggi Madonna di Puianello

written, edited and posted by Cinzia Vecchi Cinziainbici

 

 

 

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